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Quali motivi possono avvicinare gli uomini al femminismo

Donne e uomini - Il femminismo come grande fiume

Quali motivi possono avvicinare gli uomini al femminismo? Il motivo più generale è la cultura progressista. Gli uomini progressisti credono nella libertà, nell’uguaglianza, nella giustizia sociale ed applicano questi valori al rapporto tra tutti gli esseri umani. Tra le classi, le etnie, i popoli, le culture. Prima o dopo arrivano ad applicarli anche al rapporto tra i sessi. In forza dei loro principi, gli uomini progressisti rifiutano l’inferiorizzazione delle donne. Ciò nonostante, questa può rimanere una sezione tra le altre dei loro ideali, senza mai diventare una priorità. Oppure possono vederlo come traguardo definitivo, ovvero l’ultimo dei traguardi; lo sfruttamento dell’uomo sulla donna (il patriarcato) terminerà solo quando avrà fine lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo (il capitalismo).

La crisi delle culture progressiste tradizionali

Tuttavia, il neoliberismo ha messo alle corde le culture progressiste tradizionali (il liberalismo democratico, il socialismo, il comunismo). La crisi di queste culture e delle relative organizzazioni mette gli uomini progressisti alla ricerca di nuovi riferimenti. Che possono trovarsi nel pacifismo, nell’ambientalismo e nel femminismo. Storicamente, socialismo e femminismo sono stati, per molti aspetti alleati. Fossero due flotte che solcano i mari, possiamo immaginare la flotta socialista colpita dai neolibersti, mentre affonda o galleggia a stento. Più i velieri socialisti imbarcano acqua, più i velieri femministi imbarcano donne e uomini. Lo stesso accade in direzione dei velieri ambientalisti.

Le amiche femministe

Femminismo e ambientalismo sembrano la nuova coppia alleata. La scelta tra i due può dipendere dalla sensibilità personale, dalla prima esperienza di vita, l’essere stato vittima di violenza assistita. E dalle proprie relazioni. L’ambientalismo mette in discussione il modo di produrre e consumare. Il rapporto tra uomo e natura. Il femminismo la relazione tra i sessi. Il rapporto tra uomo e donna. Quanto ho appena scritto risente di un punto di vista androcentrico. Da un lato l’uomo inteso come essere umano, dall’altra la natura o la donna, inteso come l’Altro. Una femminista me lo farebbe notare. Ecco, un’altro motivo: incontrare e frequentare amiche femministe. Che nel conflitto mostrano la tua parzialità di maschio; il limite del tuo punto di vista soggettivo, che tu credi oggettivo, neutro, universale, valido per uomini e donne. Seppure definito solo dagli uomini d’accordo tra loro.

Gli uomini contro il femminismo

Quando le donne mettono in discussione gli uomini, la solidarietà maschile s’incrina. Un ulteriore fattore condizionante, sono gli uomini antifemministi. Quelli che si associano contro le donne o quelli che ostentano il sessismo, per trasgredire, provocare, attirare l’attenzione. Il conflitto con questi uomini, ha per altri uomini un effetto autoriconfigurante. Ricordo, un vecchio federalista europeo rivolgersi ad un attivista misogino in questi termini: tu faresti diventare femminista anche un pastore sardo del ‘700.

Il femminismo rispetto agli uomini

Nel movimento delle donne, però, ci sono idee diverse riguardo l’avvicinamento degli uomini. Alcune vogliono che gli uomini diventino femministi e in tal senso li sollecitano. Altre concedono che possano diventarlo e li accolgono se si presentano. Altre non li vogliono: vedono nel femminismo maschile un’invasione di campo, un’espropriazione, uno snaturamento, un opportunismo. Al più, dicono come la femminista inglese Kelly Temple: «Gli uomini che vogliono essere femministi non hanno bisogno di ricevere spazio nel femminismo. Devono prendere lo spazio che hanno nella società e renderlo femminista». Molti uomini progressisti, in effetti, portano nel femminismo i propri conflitti d’interessi, le proprie visioni neutralizzanti, le proprie posture in cattedratiche, la propria concorrenza. O soltanto un tenue e interminabile avvio di riflessione. Senza volere o riuscire a essere coerenti in famiglia, nella società.

Femminismo: territorio o grande fiume?

Tuttavia, il femminismo non sembra avere solo le caratteristiche di uno spazio, un territorio, che può essere recintato. È un movimento storico, che ha cambiato e continua a cambiare il mondo. Un grande fiume, che i territori li attraversa, li coinvolge, forse li travolge, quando esce dagli argini alluviona le terre circostanti. Nel suo scorrere, prende e porta via con sé molti detriti, i quali non possono neanche decidere se stare dentro o fuori. Più il femminismo sarà forte, più sarà attraente e trascinante anche per gli uomini. Però, sempre meno questi potranno mostrarsi come alleati generosi, perché saranno soprattutto loro ad aver bisogno del femminismo. Nella sfera pubblica, per essere persone adeguatamente civili; nella sfera privata, per essere uomini capaci di salvaguardare quei legami che le donne non garantiscono più in modo incondizionato.

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