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Estrema destra messa al bando in Germania, più tollerata in Italia

Estrema destra

In Germania, il ministro dell’Interno Horst Seehofer ha messo fuori legge il gruppo di estrema destra Nordadler (l’Aquila del nord). Un gruppo attivo soprattutto online, che si richiama a Hitler e usa una simbologia nazista. Parla di rivoluzione popolare, esulta per gli attacchi alle sinagoghe, e progetta insediamenti in campagna per i suoi adepti. Secondo il ministero dell’interno, l’estremismo di destra e l’antisemitismo non devono avere posto neanche su Internet. Quest’anno, è il terzo gruppo di estrema destra messo fuorilegge dai tedeschi.

In Germania, come in altri paesi europei, esiste un confine tra la destra conservatrice istituzionale e l’estrema destra nostalgica del nazifascismo. Questo rende più agevole la messa al bando dei gruppi neonazisti. In Italia, il confine è più sfumato. Abbiamo una destra conservatrice più estremista e, forse, un’estrema destra appena un po’ più blanda. Perciò, in Italia l’estrema destra è tollerata. Nonostante, il divieto costituzionale di ricostituire il partito nazionale fascista; le leggi Scelba e Mancino contro la propaganda fascista e razzista.

L’estrema destra in Italia

D’altra parte, dal dopoguerra, nel nostro paese si è costituito il partito di estrema destra del Movimento sociale italiano (MSI). Un partito fondato da Giorgio Almirante, erede del fascismo repubblichino di Salò. Poi, trasformatosi in Alleanza Nazionale con Gianfranco Fini; quindi unificatosi con Forza Italia nel Partito delle Libertà, infine rinato come Fratelli d’Italia sotto la guida di Giorgia Meloni. La sua messa fuori legge avrebbe potenzialmente minacciato l’agibilità politica dei comunisti e dell’estrema sinistra.

Oggi il Partito comunista non esiste più e i comunisti rimasti da più di dieci anni sono fuori dal parlamento. Così, la questione rimane aperta. I gruppi neofascisti in Italia continuano ad agire liberamente. Tanto da poter occupare abusivamente un palazzo nella capitale per farne la propria sede nazionale. Come il gruppo fascista Casapound.

La tolleranza nei confronti degli intolleranti

La tolleranza nei confronti dell’estrema destra concede spazi all’intolleranza. Espone alla violenza razzista, spesso simbolica, quindi psicologica, talvolta anche fisica, alcuni gruppi di persone. Quelle scelte come capro espiatorio: immigrati, ebrei, omosessuali, avversari politici. Gli atti di antisemitismo sono cresciuti anche nei mesi della pandemia. Se i tolleranti sono gli amici dell’estrema destra o comunque soggetti non esposti, la loro tolleranza è moralmente dubbia.

Mettere al bando un gruppo fascista, non risolve il problema del fascismo. Ma lo argina. Rende più difficile l’aggregazione; la continuità simbolica e organizzativa; il formarsi di una legittimazione politica. È una misura di igiene politica. L’igiene non è mai data una volta per tutte. Bisogna sempre tornare a pulire.

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