Blog personale di politica e attualità

Candace Owens giovane donna afroamericana attivista conservatrice

Candace Owens

Candace Owens è una giovane donna afroamericana, attivista conservatrice. Un paradosso in apparenza, perché dal membro di un gruppo storicamente discriminato ci si aspetta una collocazione progressista. Un paradosso spiazzante quando l’attivista in questione attacca l’antirazzismo dei liberal. In particolare, Candace Owens ha criticato il Black Lives Matters e il Partito democratico, perché fingono che George Floyd fosse una brava persona. Lei, invece, si rifiuta di farne un martire. Perché, per cinque volte fu condannato a una pena detentiva. E nel 2007 violò il domicilio di una donna incinta minacciandola con una pistola puntata alla pancia. Il giorno della sua morte, George Floyd era drogato. Provocatoriamente, Candance Owens si chiede «Perché l’atroce omicidio della ragazza bianca Tessa Major per mano di tre neri non sia considerato crimine a sfondo razziale?».

George Floyd vittima del razzismo e della violenza istituzionale

Si tratta di questioni, domande, provocazioni, tipiche dei reazionari. Le quali si fanno strada, quando le proteste dei movimenti di liberazione degenerano in violenze e saccheggi. Le abbiamo ascoltate anche in Italia, per esempio all’epoca dell’uccisione di Carlo Giuliani, a Genova durante le manifestazioni no-global contro il G8. L’argomento era – ed è sempre – che la vittima non è un’eroe, non è un martire, perché si è comportato male. Spesso è vero, ma è un’obiezione fuori luogo, perché quel che si celebra è la vittima della violenza e dell’illegalità di stato. Non importa se la vittima sia un lupo o un agnello. Quella violenza sproporzionata, quella illegalità in divisa è sempre inaccettabile, perché costituisce una potenziale minaccia alla convivenza civile.

Di un cittadino comune, un manifestante, un possibile delinquente, non sono tenuto a fidarmi. Di un poliziotto e della sua istituzione devo potermi fidare sempre. Se poi questa violenza è una pratica frequente di abusi ed esprime un rapporto sociale, quale è il razzismo, la protesta ha ancora più ragioni. Ed è naturale che assuma la forma del movimento politico. Come succede da molti giorni, negli Stati Uniti di Donald Trump. Dove il presidente in carica gioca un ruolo molto ambiguo o apertamente ostile alla protesta. Tanto da aver sollecitato le autorità, la polizia a sparare contro i manifestanti e persino ad invocare l’intervento dell’esercito.

Un senso a Candace Owens nell’America di Trump

Ma gli esseri umani sono eguali in dignità e valore, nel bene e nel male. Così, non è una novità che una persona nera sia contro i neri e che addirittura sia una donna. La mentalità conservatrice e reazionaria può essere la loro mentalità. Ciò appare autolesionista a livello di gruppo. Ma l’individualismo appartiene più ai conservatori che ai progressisti. Per cui posso mettermi contro il mio gruppo (discriminato) e credere di potermi salvare da solo, proprio in forza del mio collocarmi dalla parte del gruppo più forte. Secondo il mio pregiudizio, nella posizione reazionaria c’è una forte componente individualista e opportunista. E questo mi permette di dare un senso all’attivismo di persone come Candace Owens.

Nel 2016, Candace Owens promosse un sito web, per monitorare i bulli di Internet. Il sito sollecitava gli utenti a inviare schermate di post offensivi, che sarebbero stati catalogati per autore. Conservatori e progressisti condannarono il sito web come gogna pubblica. Alcuni iniziarono a pubblicare in rete dettagli privati contro Candace Owens. Poiché, di questo lei accusò soprattutto i progressisti, ottenne il sostegno degli attivisti di Trump. Così, nel 2017, Candace Owens dichiarò di essere divenuta improvvisamente conservatrice.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *