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Covid tax. Una sovratassa progressiva per il Covid-19

Covid-tax
La COVID-tax del PD (Il Sole 24 Ore, 11 aprile 2020)

Il Partito Democratico ha proposto di istituire una covid tax. Un contributo di solidarietà della durata di due anni. Una sovratassa temporanea del 4 per cento, per i redditi superiori agli 80 mila euro. Fino all’8 per cento, per i redditi superiori al milione di euro. Nell’insieme riguarda l’1.95 per cento dei contribuenti. La tassa va calcolata sulla parte eccedente la soglia di reddito. Lo scopo è garantire un gettito di oltre un miliardo l’anno da destinare ai poveri, ai più afflitti dalla crisi sanitaria ed economica.

La proposta della covid tax è stata subito bocciata dalle destre all’opposizione, ma anche da due partiti di maggioranza: Italia Viva e il M5S. Il motivo? Questo non è il momento di chiedere soldi agli italiani. Il presidente del consiglio Giuseppe Conte ha detto di non conoscere la proposta e di non vederla all’orizzonte. Unica eccezione favorevole: Liberi e Uguali. Tra gli oppositori si è distinto anche il sindaco di Milano Giuseppe Sala. Il quale con un tweet ha dichiarato: Nel PD si discute sulla proposta di una tassa sui redditi più alti. Chiedo di pensarci meglio: credo nel principio di progressività fiscale, ma non è il momento di creare differenze. Piuttosto chiamiamo alla generosità gli italiani, che si stanno dimostrando generosi.

La covid tax è progressività fiscale

L’affermazione del sindaco di Milano è sorprendente. La progressività fiscale non crea differenze. Ne tiene conto, per attenuarle. È uno strumento per la redistribuzione del reddito. Qual è il momento più giustificato per ridurre le diseguaglianze, se non il momento nel quale esse più aumentano e i poveri sono più esposti ad una grave crisi? La generosità degli italiani è insufficiente e trasforma la politica economica e sociale in sollecitazione alla carità. Meno sorprendente è il fatto che il sindaco di una città ricca, che vuole rappresentare anche i più benestanti e facoltosi, voglia tutelare i loro privilegi. Così come fanno i partiti di destra o liberal conservatori.

Da questo punto di vista, sono sorpreso in positivo della stessa proposta di covid tax da parte del PD. Che oltre alla progressività fiscale, sembra recuperare il principio cristiano e marxista: da ognuno secondo le sue capacità, a ognuno secondo i suoi bisogni. Almeno, questo è quanto cita un suo dirigente. Ora, bisognerà vedere se e quanto il Partito Democratico saprà difendere la sua proposta o se, invece, si farà intimidire dalle reazioni negative. In ogni caso, recuperare risorse sarà necessario per la ripresa, di cui l’aiuto ai poveri è una componente. Se non lo si vuole fare solo aumentando il debito che pagheranno tutti ricchi e poveri, in particolare i poveri, lo si dovrà fare con un po’ di giustizia sociale, facendo pagare di più i ricchi.

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