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Le Donne sono le umane adulte di sesso femminile

Le Donne sono le umane adulte di sesso femminile.  Primo punto del manifesto "Marzo per l'inviolabilità del corpo femminile"

Le Donne sono le umane adulte di sesso femminile. Questo è il primo punto del manifesto Marzo per l’inviolabilità del corpo femminile. La sua affermazione più ovvia. Che non ha, o non avrebbe, bisogno di essere sostenuta. Si sostiene da sé. È evidente. Eppure è il punto a cui si sono ribellate più persone. Due allarmi animano la ribellione.

  • Che l’affermazione escluda o discrimini le donne trans. Gli uomini che si sentono a disagio nel loro corpo maschile, si percepiscono e desiderano essere percepiti come donne.
  • Che l’affermazione riduca le donne al loro essere biologico con un ruolo predeterminato.

Le donne trans

Il primo allarme è il più avvertito. Ha il pregio altruistico di voler evitare sofferenze alle donne trans. Tuttavia, se nella critica ai toni bellici del manifesto l’allarme ha la sua ragion d’essere, nel merito diventa fuorviante. Respingere orientamenti teorici e legislativi fondati sull’identità di genere in luogo del sesso, non significa a priori voler escludere e discriminare le donne trans o altre minoranze sessuali.

Che una donna trans possa essere legalmente riconosciuta come tale, senza indurla a medicalizzare e torturare il proprio corpo è una misura di civiltà ed è giusto volerla conseguire. Che un uomo debba essere riconosciuto come donna mediante la sola autocertificazione, senza alcuna diagnosi o verifica, come rivendica il Movimento italiano transessuale (MIT), significa invece considerare irrilevante la differenza sessuale. Quindi, esporre tutti gli spazi e i diritti femminili alla disponibilità degli uomini autocertificati donne, senza neppure la distinzione tra quelli caratterizzati da disforia e quelli che vogliono compiere un atto arbitrario. Una tale norma verrebbe decisa in sedi politiche, in prevalenza ancora occupate e controllate dagli uomini, secondo una logica astratta di diritto neutro, che sostituisce la relazione con la regola.

Come uomo che si sente amico del movimento delle donne desidero che le donne (e le femministe) accolgano le donne trans come loro sorelle. Io stesso desidero essere accolto come alleato e compagno di lotta. E le donne trans hanno, certo, la precedenza rispetto a me. L’accoglienza, però, è una relazione da costruire. Non l’obbligo di sottomettersi a un decreto. Tu puoi chiedere di essere accolto e mettere nel conto di non esserlo, di non esserlo subito, di non esserlo sempre e comunque. Oppure puoi provare a importi a norma di legge, secondo una vecchia pratica maschile. Se fai la seconda scelta, puoi trovarti di fronte un manifesto femminile dai toni difensivi.

L’essere biologico

Il secondo allarme vuole ispirarsi all’interesse delle stesse donne. Non gli conviene identificarsi con il proprio corpo sessuato, perché quel corpo è identificato con ruoli predestinati e subordinati. Questo modo di pensare valorizza il libero divenire delle donne, ma si presta a una facile obiezione. Il corpo sessuato è un principio di realtà. Rifiutare che su di esso si costruisca un’ideologia, implica la confutazione dell’ideologia, non del corpo sessuato.

D’altra parte, è possibile costruire ideologie negative anche sulla negazione o sulla svalutazione del corpo sessuato, specie di quella parte del corpo femminile che non è comune al corpo maschile. Se i corpi femminili sono irrilevanti, alla madre non è riconosciuta alcuna primarietà e, nonostante il suo essere corpo generativo e nutritivo, le si possono sottrarre i figli nelle cause di separazione, con una semplice accusa di alienazione parentale. Se il corpo sessuato femminile non è importante, allora può essere, oggetto, merce, bene disponibile. E si può rappresentare come autodeterminazione il metterlo a disposizione degli altri secondo le leggi del mercato. Le donne sono così incoraggiate a identificarsi con il loro spirito, la loro anima, la loro mente, dissociandosi dal proprio corpo, per metterlo “liberamente” a disposizione in relazioni di compravendita.

Il libero significato

La libertà di dare un senso al proprio essere donna o essere uomo è vincolata al riconoscimento del proprio essere. Se vuole invece inventarlo di sana pianta, il dare significato sconfina nell’inganno e genera un disordine dove niente ha più significato. Quando nel pensiero e nel dibattito inizia a esserci troppo disordine, può essere necessario tornare alle definizioni basilari. E allora, si, le donne sono le umane adulte di sesso femminile.

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