Gratteri merita solidarietà contro la ‘ndrangheta

Le donne e gli uomini impegnati contro la criminalità organizzata meritano attenzione e sostegno. Lo merita Nicola Gratteri, per il suo lavoro di magistrato contro l’ngrangheta. Ultima, l’operazione Rinascita-Scott. Persone che lottano per la nostra libertà e sicurezza, a rischio della loro vita costretta sotto scorta. Possono avere difetti, fare errori e, in tal caso, possiamo avere dubbi sul loro operato e pure criticarli, ma la critica deve essere amica, non può sconfinare nella delegittimazione. O nell’oscuramento.

D’altra parte, le mafie sono infiltrate nello stato, nell’economia, nella società civile. Non sono una parte separata e contrapposta all’ordinamento democratico, come può esserlo una organizzazione terroristica. Combattere le mafie, dunque, significa aprire un conflitto dentro le istituzioni, i partiti, la stampa, le imprese e la finanza. Dentro la stessa magistratura.

Denigrare Gratteri è collusione

A parte, l’informazione compromessa o comprata dall’ndrangheta, i detrattori dei magistrati antimafia non sono sempre collusi in modo consapevole. Ma obiettivamente sono collusi. Possono esserlo per ragioni ideologiche, di partito, per odio nei confronti dei giudici, per malinteso garantismo, per sottovalutazione del fenomeno mafioso, per voglia di protagonismo. Fare l’oppositore dell’antimafia, magari da posizioni di sinistra, significa interpretare un ruolo eccentrico, guadagnarsi uno spazio e qualche riflettore. Purtroppo, a vantaggio della criminalità organizzata, della nuova ‘ndrangheta.

Le inchieste hanno bisogno del sostegno pubblico

Solidarietà con Nicola Gratteri a Vibo Valentia - Marcia della legalità.

Proprio l’accusa di protagonismo è spesso rivolta ai magistrati che indagano sui rapporti tra mafia e politica. A volte, l’accusa può avere fondamento. In effetti, lottare contro un grande potere, a rischio della propria vita e della propria libertà personale, può implicare una potente spinta narcisistica. Come ce l’ha Luigi De Magistris, insieme con molte ragioni. In tal caso, essa è incanalata a fin di bene, per una giusta causa.

Inoltre, le inchieste contro i poteri criminali infiltrati nello stato, richiedono l’attenzione e il sostegno dell’opinione pubblica, per non essere insabbiate. Un magistrato dotato di senso politico, come Nicola Gratteri, può voler sollecitare l’attenzione e il sostegno necessario. Come hanno compreso migliaia di calabresi in marcia per la legalità.

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